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Come andare in TV come ospite: TGR, emittenti locali, contenitori e talk show

Come andare in televisione in Italia: le redazioni regionali e le emittenti locali, i contenitori del mattino e del pomeriggio, i talk show. Chi decide, cosa vuole la TV, un esempio di pitch per una redazione TGR, tempi, preparazione e la verità sugli spazi a pagamento.

Simone Giaco9 min di lettura

Andare in TV come ospite significa essere scelti da una redazione televisiva per un servizio, un collegamento o una presenza in studio, perché hai una notizia, una storia o una competenza che funziona davanti a una telecamera. In Italia ci sono tre porte diverse, e quella che funziona per una non funziona per le altre: le redazioni regionali e le emittenti locali, i contenitori del mattino e del pomeriggio, i talk show. Questa guida spiega chi decide in ciascuna, cosa vuole la televisione e come scriverle, con un esempio di proposta a una redazione regionale.

Una premessa da chi ha costruito uno strumento per questo lavoro, quindi con un interesse dichiarato: la televisione è la più difficile delle tre, dopo podcast e radio, e anche quella dove una proposta ben fatta si distingue di più, perché ne arrivano poche fatte bene.

Tre televisioni, tre porte

  • TV locale e regionale. Le redazioni regionali della Rai (i TGR) e le emittenti locali coprono il territorio ogni giorno. Decidono in fretta, spesso la mattina stessa, e cercano notizie della zona con qualcosa da riprendere. È la porta più accessibile.
  • Contenitori del mattino e del pomeriggio. I programmi lunghi delle reti nazionali, come quelli della fascia mattutina di Rai o La7, alternano attualità, salute, consumi e storie. Hanno bisogno di ospiti esperti e di casi da raccontare, pianificati con giorni o settimane di anticipo.
  • Talk show. Programmi di dibattito e di intrattenimento che costruiscono ogni puntata attorno a un tema e a un parterre di ospiti. Gli ospiti li scelgono gli autori e la redazione, a volte con una persona dedicata al casting.

Questi formati sono esempi, non una lista di indirizzi: i palinsesti cambiano ogni stagione, e la prima cosa da fare è guardare cosa va in onda adesso, sul tuo tema, nella tua regione.

La porta locale: TGR ed emittenti del territorio

Una redazione regionale è una redazione giornalistica, non un programma. Ogni mattina decide quali notizie coprire nelle edizioni della giornata, e le assegna ai giornalisti e alle troupe disponibili. Chi decide è il caposervizio o chi è di turno al desk della giornata, con la riunione di redazione del mattino come momento chiave. Le emittenti locali funzionano allo stesso modo, con redazioni più piccole e spesso più bisogno di storie.

Per una redazione locale la notizia è il territorio. Non «un'azienda innovativa», ma «un'azienda di Fabriano che assume trenta persone mentre il distretto perde posti». Non «un esperto di salute», ma «il primo ambulatorio della provincia che fa questo esame senza liste d'attesa». Il nome del comune, l'effetto sulle persone della zona e qualcosa da riprendere sono le tre cose che fanno uscire una troupe.

La logica è quella di qualunque proposta a un giornalista, con in più la necessità delle immagini; se non hai mai scritto a una redazione, leggi prima la guida su come contattare i giornalisti. Per trovare chi copre il tuo territorio nelle testate locali, anche su carta e online, c'è il database dei giornalisti.

Contenitori del mattino e del pomeriggio

I contenitori nazionali hanno molte ore da riempire e una redazione divisa per temi: salute, consumi, cucina, cronaca, costume. Ogni tema ha autori che cercano ospiti e casi. Cercano due tipi di persone: l'esperto che spiega con parole semplici una cosa che riguarda tutti (il medico, l'avvocato, la nutrizionista, il commercialista), e la persona con una storia (chi ha fatto una scelta insolita, chi ha vissuto un problema che riguarda molti).

Qui la proposta va agli autori del programma, attraverso la redazione. I contatti si trovano sul sito del programma, nei titoli di coda, a volte negli inviti rivolti al pubblico («scriveteci se avete vissuto…»), che sono porte vere e spesso trascurate. I tempi sono più lunghi: giorni o settimane, e una puntata pianificata può saltare all'ultimo momento per l'attualità.

Talk show

Nei talk show ogni puntata è costruita come un casting: un tema, posizioni diverse, persone che le rappresentano e che reggono il confronto in studio. Gli autori cercano ospiti che abbiano una posizione chiara, sappiano sostenerla in poche frasi e non si irrigidiscano davanti a un'obiezione. Le reti più grandi hanno persone dedicate agli ospiti; nei programmi più piccoli se ne occupano gli autori stessi.

È la porta più difficile, e quasi mai la prima. Un autore di talk show che riceve la tua proposta cerca prima di tutto di vederti parlare: un collegamento in un TG regionale, un intervento in un contenitore, un video in cui spieghi il tuo tema. Per questo la strada normale è il percorso dal basso: prima la TV locale, poi i contenitori, poi, eventualmente, il talk show.

Cosa vuole la televisione

  1. Immagini. La TV ha bisogno di qualcosa da riprendere: un laboratorio, un cantiere, un campo, un negozio pieno, una prova, una persona al lavoro. Una notizia senza immagini è una notizia da radio o da giornale. Nella proposta, di' sempre cosa può riprendere la troupe e dove.
  2. Una persona che regge la telecamera. Frasi brevi, tono naturale, nessun foglio da leggere, nessun gergo. In un servizio di un minuto e mezzo la tua parte sarà di quindici o venti secondi: devono contenere una frase chiara.
  3. Un aggancio d'attualità. Una notizia del giorno, una stagione, una scadenza, un dato appena pubblicato, una ricorrenza locale. È il motivo per cui la tua storia va in onda oggi e non tra sei mesi.

Il pitch: un esempio per una redazione TGR

Per una redazione regionale la prima riga deve contenere la notizia locale: il luogo, il fatto, la data. Il resto della mail spiega cosa si può riprendere, chi parla e quando. Esempio per un'azienda inventata, il Pastificio Valnerina di Norcia, che scrive alla redazione regionale.

Oggetto: Norcia, il pastificio riapre il mulino storico: prima macinatura sabato 17
Gentile redazione, sabato 17 ottobre a Norcia il Pastificio Valnerina rimette in funzione il mulino a pietra del 1920, fermo dal terremoto del 2016, e torna a macinare il farro dei coltivatori della valle.
Sono Elena Riganti, titolare del pastificio. Il restauro ha richiesto quattro anni e coinvolge dodici aziende agricole del territorio, che da sabato potranno macinare qui invece che fuori regione. Per una troupe ci sono la macina in funzione, il farro dal campo al sacco e i coltivatori presenti dalle 9.
Sono disponibile per un'intervista sul posto o in collegamento nei giorni precedenti, e posso mandare foto del mulino prima e dopo il restauro. Pensa che la notizia possa interessare a una delle prossime edizioni?
Cordiali saluti, Elena Riganti, Pastificio Valnerina, pastificiovalnerina.example, [cellulare]

Cosa notare.

  • Il luogo è la prima parola dell'oggetto e della mail. Il caposervizio che scorre le proposte del mattino capisce in un secondo se è territorio suo.
  • Il fatto ha una data e un orario. Una troupe si manda a un evento, non a un'azienda.
  • Le immagini sono descritte: la macina, il farro, i coltivatori. La redazione sa cosa porterà a casa.
  • L'effetto sul territorio è in una riga: dodici aziende che non devono più macinare fuori regione.
  • La chiusura chiede se la notizia può interessare. Nessun «vi aspettiamo sabato», nessun invito dato per accettato.

I tempi

Per le redazioni regionali e locali, scrivi qualche giorno prima del fatto, e se il fatto è grande ricorda la notizia con una riga la mattina stessa, presto, prima della riunione di redazione. Una proposta per oggi che arriva alle undici è già tardi. Per i contenitori nazionali, due o tre settimane prima, o anche di più se il tema è stagionale (la salute d'inverno, le vacanze, il rientro a scuola). Per i talk show non c'è un calendario: conta essere nella lista degli autori quando il tuo tema torna d'attualità, e ci si entra con una proposta chiara e un video in cui ti si vede parlare.

Il follow-up

Uno solo. Per una redazione locale, dopo un giorno o due, o la mattina del fatto. Per un contenitore o un talk show, dopo quattro o cinque giorni lavorativi. Sempre in risposta alla stessa mail, più corto e con qualcosa di nuovo: un'immagine, un dato, una disponibilità. Non telefonare al desk per chiedere se hanno letto: le redazioni televisive lavorano a ridosso della messa in onda, e una telefonata nel momento sbagliato pesa più di dieci mail.

Prepararsi alla telecamera

  • Prepara una frase che riassume tutto, da dire in quindici secondi. È quella che finirà nel servizio.
  • Guarda il giornalista, non la telecamera, a meno che non sia un collegamento in cui ti chiedono di guardare in macchina.
  • Abiti a tinta unita, niente righe sottili né quadretti, che in video sfarfallano. Niente loghi grandi in vista, a meno che non sia il tuo luogo di lavoro.
  • Prepara il luogo: ordinato, con qualcosa che racconta il tuo lavoro sullo sfondo, e un posto tranquillo per l'intervista lontano dai rumori.
  • In collegamento da casa o dall'ufficio: luce davanti a te, non alle spalle, la camera all'altezza degli occhi, connessione via cavo, notifiche spente. Fai una prova con la redazione se te la propongono.
  • In un talk show: ascolta gli altri ospiti, rispondi alla domanda che ti fanno, non a quella che avresti voluto, e non alzare la voce per farti sentire. Gli autori ricordano chi è stato un buon ospite, non chi ha parlato di più.

Dopo la messa in onda: la clip e i diritti

Quando il servizio va in onda, la tentazione è registrarlo e pubblicarlo ovunque. Attenzione: le immagini sono dell'emittente. Molti servizi restano disponibili sulle piattaforme dell'emittente, e la cosa corretta è condividere quel link. Se vuoi usare un estratto sul tuo sito o sui social, chiedi alla redazione: a volte lo concedono con la citazione della fonte, a volte no, e in entrambi i casi è meglio saperlo prima. Ringrazia con una riga il giornalista o l'autore che ti ha seguito: è la persona che potrebbe richiamarti.

Un servizio andato in onda è anche il miglior argomento per la proposta successiva, a un contenitore o a un programma radio: ti si vede parlare. E la radio, per chi ha già fatto la TV, è spesso il passo più facile; ne parlo nella guida su come andare in radio.

Pagare per andare in TV

Esistono spazi televisivi a pagamento: pubbliredazionali, rubriche sponsorizzate, interviste «dedicate» nelle emittenti locali, televendite. Sono legali e a volte utili, ma sono pubblicità, e per legge vanno segnalati come tali. Non sono un invito della redazione e non vanno confusi con un servizio giornalistico, né da chi paga né da chi guarda. Se qualcuno ti propone di «andare in TV» a pagamento, chiedi in quale spazio, con quale dicitura e chi decide il contenuto: le risposte ti diranno che cosa stai comprando.

Farlo senza un'agenzia

La parte faticosa è trovare i programmi e le redazioni giuste, capire chi decide e scrivere una proposta diversa per ciascuno. La sezione ospite in podcast, radio e TV di Comunicato.net fa questa ricerca: dal tuo sito o dal CV ricava gratis il profilo di ospite, cerca sul web le redazioni e i programmi televisivi che ospitano sul tuo tema (le redazioni regionali, i contenitori, non il centralino di una rete), trova chi decide indicando se l'email è confermata, dedotta o generica, e scrive la proposta come quella di questa guida. La mandi tu, dalla tua casella, e il registro tiene traccia di invio, follow-up e risposte.

È software, non un'agenzia, e non garantisce nessun passaggio in TV: decide la redazione. Si paga a crediti, pochi euro a programma, come spiegato nella pagina dei prezzi. Se la televisione ti sembra un passo troppo lungo, comincia da un podcast: la guida su come partecipare a un podcast spiega come.

Domande

Le domande più frequenti

Come si fa ad andare in televisione come ospite?▾

Si parte dalla porta giusta: le redazioni regionali e le emittenti locali per una notizia del territorio, i contenitori del mattino e del pomeriggio per un tema di servizio o una storia, i talk show per una posizione da sostenere in studio. A ciascuna si scrive una proposta breve, del Lei, con un aggancio d'attualità e qualcosa da riprendere.

Come contattare la redazione del TGR della propria regione?▾

Dalla pagina della redazione regionale sul sito della Rai, che indica i contatti della sede. Scrivi una mail con la notizia locale nella prima riga (luogo, fatto, data), cosa può riprendere la troupe e chi è disponibile per un'intervista, qualche giorno prima del fatto.

Come si partecipa a un talk show come ospite?▾

Gli ospiti li scelgono gli autori e la redazione del programma. Cercano persone con una posizione chiara, capaci di sostenerla in poche frasi in studio, e vogliono vederle parlare prima: per questo di solito si arriva al talk show dopo interventi in TV locale, in radio o nei contenitori.

Bisogna pagare per andare in TV?▾

No, gli ospiti dei programmi e i protagonisti dei servizi giornalistici non pagano. Esistono pubbliredazionali, rubriche sponsorizzate e spazi a pagamento, soprattutto nelle emittenti locali: sono pubblicità, vanno segnalati come tali e non sono un invito della redazione.

Si può pubblicare sui social un servizio del TG in cui si compare?▾

Le immagini sono dell'emittente. La cosa corretta è condividere il link al servizio sulle piattaforme dell'emittente. Per usare un estratto sul tuo sito o sui social chiedi alla redazione: a volte lo concede con la citazione della fonte, a volte no.

Cosa cerca una redazione televisiva in una proposta?▾

Tre cose: immagini da riprendere, una persona che parla in modo chiaro davanti alla telecamera, e un aggancio d'attualità che spieghi perché la storia va in onda adesso. Per le redazioni locali, in più, la notizia deve riguardare il territorio.