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Copertura stampa · Festival

Come ottenere copertura stampa per i festival.

La copertura stampa per i festival in Italia è diversa da quella di un singolo evento perché un festival ha tre momenti di notizia invece di uno: l'annuncio del programma, i giorni del festival e il bilancio finale. Ed è diversa perché i festival italiani vivono di territorio: il comune, la regione, gli sponsor e la pro loco fanno parte della storia, e la stampa locale e la TGR li seguono come fatto cittadino prima ancora che culturale. Un ufficio stampa festival gestisce gli accrediti dei giornalisti, la sala stampa, le interviste con gli ospiti e i rapporti con le testate di settore del genere del festival (musica, letteratura, cinema, arte); senza, le priorità sono l'annuncio del programma mandato con largo anticipo, un press kit con foto e programma scaricabile, e una persona raggiungibile durante i giorni dell'evento.

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Dove sta la copertura

Le testate che seguono i festival.

Testate e rubriche, non singoli giornalisti: la firma che segue un tema cambia, e si cerca per ogni comunicato dentro una campagna.
TestataRubricaPerché è adatta
ANSA (Cultura e Spettacoli)Agenzia di stampa: lanci ripresi da quotidiani e sitiUn lancio ANSA sull'annuncio del programma o sull'apertura viene ripreso da decine di testate locali e nazionali. L'agenzia ha redazioni regionali che seguono gli eventi del territorio.
TGR (Rai regionale)Telegiornali regionali: cultura ed eventi del territorioLe redazioni regionali della Rai coprono i festival come fatto del territorio: servizio all'apertura, intervista alla direzione artistica, immagini della piazza piena. Va contattata la redazione della regione, con anticipo.
Le pagine Cultura e Spettacoli dei quotidiani nazionaliCorriere della Sera, la Repubblica, La StampaSeguono i festival maggiori (Umbria Jazz, Festivaletteratura, Ravenna Festival, i grandi festival estivi) e gli ospiti noti. Un festival piccolo ci entra con un ospite importante o con un tema d'attualità.
Quotidiani regionali e localiCronaca locale, eventi, economia del territorioIl Resto del Carlino, Il Mattino, Il Gazzettino, L'Unione Sarda e gli altri quotidiani regionali seguono il festival dall'annuncio al bilancio: presenze, ricadute, polemiche comprese. È la copertura principale per la maggior parte dei festival italiani.
Zero e le agende cittadineCosa fare in città: eventi, concerti, mostreZero e le altre agende online delle principali città segnalano il programma giorno per giorno. Servono al pubblico più che al prestigio, ma riempiono le serate.
Rockit e RockolMusica: annunci di lineup, resoconti, intervistePer un festival musicale l'annuncio della lineup è una notizia che entrambe riprendono, e Rockit segue i festival indipendenti con reportage e interviste. Da contattare per l'annuncio, non a festival iniziato.
Il Libraio e le pagine culturaFestival letterari: programma, ospiti, incontriPer un festival di libri e idee, Il Libraio riprende programma e ospiti e le pagine cultura dei quotidiani seguono gli incontri principali. Gli autori invitati sono la porta: il festival esiste sulla stampa attraverso i loro nomi.
Artribune ed ExibartArte, performance, festival di arti visivePer un festival di arte, fotografia o performance sono le due testate da raggiungere: pubblicano programmi, reportage e interviste ai curatori.
Rai Radio 3 e Radio PopolareProgrammi culturali, dirette e collegamenti dai festivalRadio 3 racconta e trasmette molti festival culturali italiani; Radio Popolare segue quelli musicali e sociali, soprattutto in Lombardia. Il collegamento in diretta si concorda settimane prima.
Cinecittà News e MYmoviesFestival di cinema: selezioni, programma, premiPer un festival cinematografico sono le testate che riportano selezioni e vincitori. Un festival regionale ci entra con un'anteprima o con un ospite.

Angoli

Le storie che funzionano per i festival.

L'annuncio del programma

È la notizia più forte: nomi degli ospiti, date, novità rispetto all'anno prima. Va dato una volta sola, con un comunicato completo e le foto, e con un embargo se ci sono testate a cui promettere l'anteprima. Un programma annunciato a pezzi perde forza a ogni pezzo.

Il festival e il suo territorio

Un festival che riapre un teatro chiuso, porta pubblico in un borgo spopolato o coinvolge le scuole del comune è una storia di territorio che i quotidiani regionali, la TGR e le pagine locali raccontano volentieri, e che l'assessore e il sindaco sono felici di firmare insieme a voi.

Il bilancio e il giorno dopo

Presenze, ospiti, i momenti migliori, la data della prossima edizione: il comunicato di chiusura è quello che quasi nessuno manda, e quello che fissa il festival nella memoria delle redazioni per l'anno successivo. Serve anche per gli sponsor e per i bandi.

Un titolo che suona giusto in questo settore

Borgo Sonoro 2026: dal 17 al 19 luglio a Montepulciano trenta concerti su sei palchi, direzione artistica a un collettivo di musicisti toscani

Tempi

Quando scrivere, e quando no.

Per un festival estivo, il programma si annuncia tra marzo e maggio: prima è troppo presto per gli ospiti confermati, dopo si finisce nella folla degli annunci di giugno. Le testate di settore vogliono la lineup o gli ospiti principali appena confermati, i quotidiani locali accettano il comunicato fino a una settimana dall'inizio, la TGR va contattata due o tre settimane prima con una proposta di servizio. Le radio pianificano i collegamenti in diretta con un mese di anticipo. L'estate italiana è affollata: da giugno a settembre si sovrappongono i festival musicali, Umbria Jazz a luglio, i festival di teatro di ricerca, Festivaletteratura a Mantova a settembre. Una data che cade nello stesso fine settimana di un festival grande nella stessa regione perde spazio sui giornali locali. Ferragosto va evitato per gli annunci, non per gli eventi: le redazioni sono ridotte, ma sagre e concerti di piazza riempiono le pagine. Per i festival di stagione (autunno, inverno) vale la stessa regola con due o tre mesi di anticipo sull'apertura; settembre e gennaio sono i mesi in cui le redazioni cercano novità. Il comunicato di chiusura si manda il giorno dopo l'ultima serata, non una settimana dopo: la redazione locale lo pubblica se arriva con i numeri e le foto a caldo.

Prima di assumere

Prima di assumere un ufficio stampa per i festival.

Quanto costa

Un ufficio stampa festival lavora quasi sempre a edizione: per un festival di tre o quattro giorni, con annuncio, accrediti, sala stampa e interviste, il costo va da alcune centinaia di euro per un piccolo festival di paese a qualche migliaio di euro per un festival con ospiti nazionali; il lavoro dura in genere due o tre mesi. A retainer, per un festival che comunica tutto l'anno, un freelance costa 800–1.500 euro al mese; le agenzie 2.500–5.000.

Cosa fa davvero

Prepara e distribuisce l'annuncio del programma, gestisce gli accrediti e la sala stampa nei giorni del festival, organizza le interviste con gli ospiti e i collegamenti radio e TV, tiene i rapporti con le testate del genere del festival e con la stampa locale, chiude con il comunicato di bilancio e la rassegna stampa per sponsor ed enti. Nei giorni del festival è la persona che risponde al telefono ai giornalisti mentre l'organizzazione è occupata altrove.

Quando vale la pena

Vale la pena per un festival con ospiti nazionali, più giorni e un budget in cui la comunicazione è una voce reale; e per chi deve rendicontare la rassegna stampa a sponsor, comune e regione. Per un festival piccolo o alla prima edizione conviene fare da soli: annuncio sul wire, stampa locale e TGR contattate con anticipo, una persona dell'organizzazione dedicata alla stampa nei giorni dell'evento.

Domande

Copertura stampa per i festival, le domande

Quanto costa un ufficio stampa festival?▾

A edizione, da alcune centinaia di euro per un piccolo festival locale a qualche migliaio per un festival di più giorni con ospiti nazionali, per un lavoro di due o tre mesi. A retainer, 800–1.500 euro al mese per un freelance e 2.500–5.000 per un'agenzia. La voce che pesa di più è la presenza nei giorni del festival: accrediti, sala stampa, interviste.

Come contattare i giornalisti che si occupano di festival ed eventi culturali?▾

Dipende dal genere del festival: per la musica le redazioni di Rockit e Rockol, per i libri Il Libraio e le pagine cultura, per l'arte Artribune ed Exibart, per il cinema le testate di settore. Per tutti, la redazione locale del quotidiano regionale e la TGR. Scrivi a chi ha coperto festival simili l'anno prima, con il programma, le foto e una proposta chiara (anteprima, intervista, servizio). Comunicato.net trova per ogni testata chi ha scritto di recente di eventi del tuo tipo, con gli articoli citati.

Quando annunciare il programma di un festival alla stampa?▾

Per un festival estivo tra marzo e maggio, quando gli ospiti principali sono confermati e prima della folla degli annunci di giugno; per un festival in altre stagioni, due o tre mesi prima dell'apertura. Un annuncio solo, completo, con embargo se una testata ha l'anteprima. I quotidiani locali accettano aggiornamenti fino a una settimana dall'inizio.

Come ottenere un servizio della TGR o un lancio ANSA per un festival?▾

La TGR va contattata due o tre settimane prima attraverso la redazione della regione, con una proposta di servizio concreta: giorno, luogo, persone da intervistare, immagini possibili. ANSA ha redazioni regionali che seguono gli eventi del territorio: si manda il comunicato con i fatti in cima (date, ospiti, numeri) e ci si rende reperibili. Nessuno dei due può essere garantito, e nessuno dei due si paga.

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