“Lu Ciuffile de ’Nzine” diventa un brano sinfonico: dopo 46 anni prende vita “Anxanum Theme”.
Un’idea nata a sedici anni dalla passione per la musica di un lancianese diventa oggi un viaggio musicale attraverso il mondo.
Da un piccolo fischio nato nelle strade di Lanciano a un brano sinfonico che attraversa idealmente culture e Paesi diversi. È la storia di “Anxanum Theme”, una composizione nata 46 anni fa dalla passione per la musica di Donato Di Tullio, lancianese che da sempre si dedica alla musica per diletto e che oggi ha finalmente potuto realizzare un sogno rimasto a lungo nel cassetto.
Al centro del progetto c'è “Lu Ciuffile de ’Nzine”, il celebre “fischio di Vincenzino”, una delle più curiose espressioni della memoria popolare di Lanciano.
La vicenda risale agli anni Venti. Vincenzo Coli, personaggio molto conosciuto in città e ormai entrato nella memoria popolare lancianese, lavorava come tuttofare. In quegli anni venne scritturato come comparsa per una rappresentazione della Carmen di Georges Bizet. Il suo compito era semplice: pronunciare una battuta annunciando l'arrivo del toreador.
Durante la rappresentazione, però, Vincenzo sbagliò la battuta. L'errore suscitò l'ilarità del pubblico, che iniziò a ripetere e canticchiare proprio le note della frase che avrebbe dovuto pronunciare.
Da quel momento, ogni volta che Vincenzo veniva incontrato per le strade di Lanciano, i concittadini iniziarono a scherzare con lui canticchiando, sulle note della Carmen, frasi come «Arriva Vincenzino!», «Arriva 'Nzine di Cole!» o, peggio ancora, «Arriva 'Nzine di cule!». Vincenzo, però, non gradiva affatto di essere preso in giro e arrivò a portarsi dei sassolini nella giacca, che lanciava contro chi lo derideva.
I Lancianesi escogitarono allora un modo più discreto per continuare a scherzare: quando lo incontravano, si limitavano a fischiettare il motivetto della Carmen.
Nacque così “Lu Ciuffile de ’Nzine”, il “fischio di Vincenzino”.
Con il passare del tempo, quelle poche note smisero di essere soltanto uno scherzo e diventarono un vero e proprio segno di riconoscimento dell'identità lancianese. Bastava accennare quel motivo per riconoscere un altro Lancianese, anche a migliaia di chilometri di distanza.
Secondo quanto riportato da alcuni, il fischio sarebbe stato utilizzato anche durante la Seconda guerra mondiale come sistema discreto di riconoscimento tra alcuni Lancianesi impegnati nelle attività di sabotaggio contro le operazioni tedesche.
Ancora oggi la memoria di questa storia è presente nel centro storico della città. Lungo la scalinata che da Piazza Plebiscito conduce verso Piazza Garibaldi, una targa in marmo riporta le note de “Lu Ciuffile de ’Nzine”.
Un'idea nata a sedici anni
Quelle poche note hanno sempre incuriosito Donato Di Tullio, che da ragazzo studiava fisarmonica con il Maestro Lusi Alfredo e nel tempo libero si dedicava alla composizione.
Aveva appena sedici anni quando ebbe un'idea: trasformare il motivo de “Lu Ciuffile de ’Nzine” nel tema centrale di un brano sinfonico.
L'idea era quella di raccontare musicalmente il viaggio di un Lancianese attraverso il mondo.
Il protagonista arriva in luoghi sempre diversi e, in ogni parte del mondo, ritrova quelle stesse poche note. Il motivo, però, viene ogni volta reinterpretato secondo lo stile, i colori e le atmosfere musicali del luogo attraversato.
Il tema di “Lu Ciuffile de ’Nzine” diventa così un filo conduttore capace di attraversare culture differenti, mantenendo sempre riconoscibile la propria origine.
Un piccolo motivo nato a Lanciano diventa, in questo modo, una metafora del viaggio e del legame con la propria terra: ovunque si vada, quelle poche note continuano a ricordare da dove si proviene.
Il sogno rimasto nel cassetto per 46 anni
Terminata la composizione, però, Di Tullio non ebbe mai la possibilità di ascoltare il proprio brano eseguito da un'orchestra sinfonica.
La composizione rimase così nel cassetto per 46 anni.
Quel progetto nato dall'entusiasmo di un ragazzo di sedici anni è rimasto custodito nel tempo, fino a quando le nuove tecnologie hanno offerto una possibilità che allora sembrava irrealizzabile.
Oggi, ormai ultrasessantenne, Donato Di Tullio ha finalmente potuto dare vita a quel sogno, realizzando una versione del brano eseguita da un'orchestra virtuale.
Nasce così “Anxanum Theme”: una composizione amatoriale nata dalla passione per la musica e profondamente legata alla storia e all'identità di Lanciano.
È la storia di un motivo di poche note che, nato da un episodio curioso della vita cittadina, è diventato nel tempo un simbolo di appartenenza e che oggi, dopo quasi mezzo secolo, torna a vivere in una nuova veste musicale.
“Anxanum Theme” è disponibile all'ascolto su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=HJbfNCdTmao
Per informazioni, interviste o materiale aggiuntivo: Donato Di Tullio [Tel.: 3478154444 / e-mail: [email protected]]
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Donato Di Tullio, musicista per passione
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