E SE DOMANI LA CITTÀ SMETTESSE DI FUNZIONARE?
Inondazioni, siccità, blackout e crisi: un romanzo per imparare a sopravvivere alla normalità che si interrompe. Un'inondazione, un lungo periodo di siccità, un blackout, l'interruzione dell'acqua o delle comunicazioni, il blocco dei trasporti.
Klaus MayenzaRoma, IT
Un'inondazione, un lungo periodo di siccità, un blackout, l'interruzione dell'acqua o delle comunicazioni, il blocco dei trasporti. Eventi diversi, ma con una conseguenza comune: una città può smettere di funzionare secondo le regole alle quali siamo abituati molto prima che si arrivi a uno scenario di guerra. Da questa domanda nasce Manuale di Sopravvivenza Urbana di Klaus Mayenza, un libro che sceglie una strada insolita per parlare di preparazione alle emergenze: raccontare una storia per portare il lettore, attraverso il coinvolgimento narrativo, alla conoscenza delle tecniche e dei comportamenti necessari per affrontare una situazione di crisi.
Non è semplicemente un manuale con una storia al suo interno. È una storia che conduce progressivamente verso il manuale.

La storia prima delle istruzioni Il libro è ambientato a Viremont, una città europea immaginaria di circa due milioni di abitanti, costruita per essere familiare e riconoscibile. I protagonisti sono persone comuni: una madre, un anziano, uno studente, un immigrato.
Non sono esperti di sopravvivenza. Non hanno necessariamente una preparazione specifica. Sono persone che, come milioni di altre, vivono contando sul normale funzionamento della città.
Quando questa normalità comincia a venir meno, il lettore si trova a seguire le loro scelte, le difficoltà, gli errori e le necessità.
Ed è proprio attraverso la storia che arrivano le informazioni pratiche.
Il meccanismo ricorda quello del docu-film: la narrazione accompagna lo spettatore dentro una realtà e, mentre segue una vicenda, gli permette di acquisire informazioni e comprendere ciò che sta osservando.
In Manuale di Sopravvivenza Urbana lo stesso principio viene trasferito nella scrittura. Prima il lettore entra nella situazione; poi si pone la domanda: “Cosa farei io?” È a quel punto che la storia apre la strada alla conoscenza pratica.
Così, seguendo le vicende dei personaggi, il lettore incontra indicazioni sulla preparazione domestica, sulle scorte di acqua e cibo, sulla gestione di un blackout, sulla possibilità di dover evacuare, sull'organizzazione delle prime 72 ore, sulla gestione dello stress e sui comportamenti da adottare quando i servizi essenziali vengono meno.
La tecnica non viene quindi proposta soltanto come una serie di istruzioni da memorizzare, ma come qualcosa che il lettore vede accadere, comprende e può collegare alla propria esperienza quotidiana.
Dalla crisi quotidiana agli scenari estremi La progressione del libro parte da situazioni che, pur assumendo diverse forme e gravità, appartengono alla realtà contemporanea: eventi naturali, condizioni climatiche difficili, interruzioni dei servizi, blackout, isolamento e difficoltà di comunicazione.
La crisi può iniziare da qualcosa che sembra circoscritto e trasformarsi rapidamente in un problema più ampio.
Per questo il libro affronta anche la preparazione domestica su un periodo prolungato, l'approvvigionamento dell'acqua, il primo soccorso, l'igiene, gli strumenti essenziali e l'organizzazione di uno zaino per un'eventuale evacuazione di 72 ore.
Ma la preparazione non riguarda soltanto ciò che si possiede.
Una parte importante del racconto riguarda infatti le relazioni tra le persone: il vicino anziano che ha bisogno di aiuto, la condivisione delle risorse, la necessità di collaborare quando le strutture abituali non sono più disponibili.
In una crisi prolungata, la comunità diventa così parte della sopravvivenza.
Solo dopo aver attraversato questi livelli il libro arriva agli scenari più gravi, compresa la guerra.
Non come previsione o come invito a prepararsi a un conflitto imminente, ma come estremo sviluppo di una domanda molto più vicina alla vita quotidiana: cosa succede quando una città non è più in grado di garantire ciò che normalmente diamo per scontato?
Un manuale senza il linguaggio del manuale Manuale di Sopravvivenza Urbana nasce dall'incrocio tra narrativa, linguaggio audiovisivo e comunicazione sociale.
Klaus Mayenza, regista, sceneggiatore e autore, lavora da oltre trent'anni tra cinema, televisione, documentario, musica e scrittura. Ha collaborato con Rai, Mediaset, La7 e Sky, tra gli altri a Le Iene, Linea Verde, Voyager, Grande Fratello e L'isola dei famosi.
Parallelamente al lavoro nel cinema e nella televisione, da oltre cinque anni opera nell'ambito della comunicazione sociale attraverso attività e progetti realizzati anche in collaborazione con Protezione Civile e Croce Rossa, oltre al lavoro sviluppato con SolariaLab.
È questo incrocio di esperienze ad aver contribuito alla scelta della forma del libro: usare la narrazione non per sostituire l'informazione, ma per renderla accessibile attraverso una storia.
Il risultato è un'opera che può essere letta come un romanzo corale, consultata per trovare indicazioni pratiche o affrontata come una riflessione sulla vulnerabilità delle nostre città e sulla capacità delle persone di reagire insieme.
Dal Lupo alla sopravvivenza urbana Manuale di Sopravvivenza Urbana rappresenta inoltre il terzo passaggio di un percorso iniziato con Il Lupo: La verità dentro una mucca di pezza, romanzo nato da una sceneggiatura scritta nel 2022 e ambientato sullo sfondo della guerra in Ucraina.
Il secondo passaggio è stato Nel tempo del Lupo: I 20 giorni che hanno cambiato il futuro, un saggio narrativo dedicato ai primi venti giorni dell'invasione russa dell'Ucraina.
Con Manuale di Sopravvivenza Urbana lo sguardo si sposta dalla storia di alcuni individui e dalla ricostruzione degli eventi geopolitici alla vita quotidiana delle persone quando la crisi entra nella città.
La domanda, alla fine, rimane volutamente semplice: La normalità può interrompersi per molte ragioni. Sappiamo cosa fare?
SCHEDA TECNICA Titolo: Manuale di Sopravvivenza Urbana Sottotitolo: Guida pratica a guerra, blackout e crisi: storie, consigli essenziali per prepararsi e proteggere la tua famiglia in città Autore: Klaus Mayenza Formato: cartaceo e Kindle Edizioni: italiana, inglese ISBN-13 (edizione cartacea): 979-8291128039 ASIN Kindle: B0FGTF5H9F Pagine: 312 Edizione: indipendente / Amazon KDP
Informazioni su Klaus Mayenza
Klaus Mayenza è regista, sceneggiatore e autore. Da oltre trent’anni lavora tra cinema, televisione, documentario, musica e scrittura e da più di cinque anni opera anche nell’ambito della comunicazione sociale e della gestione delle emergenze.